Corso Per Addetti al Primo Soccorso

Descrizione

Corso Primo Soccorso per la formazione degli addetti alla squadra di primo soccorso.

I lavoratori che hanno ricevuto l’incarico dell’attività di primo soccorso devono ricevere un’adeguata e specifica formazione, con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso, oltre che un aggiornamento periodico.

Il D.Lgs. 81/08 prevede un corso primo soccorso dedicato per il personale che fa parte della Squadra di Primo Soccorso Aziendale. Il percorso didattico, realizzato secondo le disposizioni del D.M. 388 del 15/07/03 sul pronto soccorso aziendale, prevede una percorso formativo differenziato, a seconda della categoria di appartenenza dell’azienda:

  • Aziende di Categoria B e C – 12 ore
  • Aziende di Categoria A – 16 ore

Scheda Classificazione Aziende

E’ necessario effettuare l’aggiornamento primo soccorso ogni 3 anni, relativamente alle nuove procedure adottate in merito al primo soccorso aziendale.

E’ previsto lo svolgimento di test teorici e pratici, per valutare le conoscenze acquisite durante il corso; verrà rilasciato un attestato di partecipazione/formazione a chi li supererà con successo.

Scheda Tecnica

Riferimenti legislativi: art. 37 comma 9 D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e art. 3 del Decreto Ministeriale n° 388/2003

Destinatari: Lavoratori, Preposti, Dirigenti, Datori di Lavoro che svolgono la funzione di Addetti al Primo Soccorso

Durata: gruppi B e C – 12 ore / gruppo A – 16 ore

Tipo di formazione: corso in aula

Docente: Medico Competente Specialista in Medicina del Lavoro

Attestato di formazione: attestato valido in tutta Italia, ai fini della normativa in oggetto

Requisiti: comprensione lingua italiana;

Materiale rilasciato:  dispensa formativa e CD con documentazione

Aggiornamento: ogni 3 anni di 4 ore

 

ISCRIVITI AL CORSO PRIMO SOCCORSO:

SCHEDA DI ISCRIZIONE CORSO 12 ORE

SCHEDA ISCRIZIONE CORSO DI AGGIORNAMENTO 4 ORE

 

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CORSO ADDETTO ANTINCENDIO

Il decreto legislativo 81/08 all’art. 43 comma 1 lettera b) stabilisce che il datore di lavoro è tenuto a designare uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.
Tutti i lavoratori che svolgono l’incarico di addetto alla squadra di emergenza antincendio devono ricevere una specifica formazione attraverso dei corsi antincendio specifici. I contenuti di tali corsi di formazione antincendio devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio incendio delle stesse (rischio basso, rischio medio o rischio elevato).
I nostri corsi di formazione antincendio vengono erogati secondo quando previsto dal D.Lgs 81/08 e il D.M. 10/03/1998 per quanto concerne i contenuti minimi essenziali e garantiscono un’ottima preparazione delle squadre di emergenza ottenuta grazie al personale esperto, gli ottimi supporti informativi e le prove pratiche di spegnimento incendio.
E’ previsto lo svolgimento di test teorici e pratici, per valutare le conoscenze acquisite durante il corso; verrà rilasciato un attestato di partecipazione/formazione a chi li supererà con successo.

Scheda Tecnica

Riferimenti legislativi: art. 37 commma 9 D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e art. 7 del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 n. 64 Allegato IX

Destinatari: Lavoratori, Preposti, Dirigenti, Datori di Lavoro

Durata: 4 ore (rischio basso) – 8 ore (rischio medio) – 16 ore (rischio alto)

Tipo di formazione: corso in aula

Attestato di formazione: attestato valido in tutta Italia, ai fini della normativa in oggetto

Programma Corso Antincendio – Rischio Basso

L’incendio e la prevenzione:

  • Principi della combustione;
  • Prodotti della combustione;
  • Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio;
  • Effetti dell’incendio sull’uomo;
  • Divieti e limitazioni di esercizio;
  • Misure comportamentali.

Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio:

  • Principali misure di protezione antincendio;
  • Evacuazione in caso di incendio;
  • Chiamata dei soccorsi.

Esercitazioni pratiche:

  • Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
  • Istruzioni sull’uso degli estintori portatili effettuata o avvalendosi di sussidi audiovisivi o tramite dimostrazione pratica.

 

Programma Corso Antincendio – Rischio Medio

L’incendio e la prevenzione incendi

  • Principi sulla combustione e l’incendio;
  • Le sostanze estinguenti;
  • Triangolo della combustione;
  • Le principali cause di un incendio;
  • Rischi alle persone in caso di incendio;
  • Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.

Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio

  • Le principali misure di protezione contro gli incendi;
  • Vie di esodo;
  • Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme;
  • Procedure per l’evacuazione;
  • Rapporti con i vigili del fuoco;
  • Attrezzature ed impianti di estinzione;
  • Sistemi di allarme;
  • Segnaletica di sicurezza;
  • Illuminazione di emergenza.

Esercitazioni pratiche

  • Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi;
  • Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale;
  • Esercitazioni sull’uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti.

 

Programma Corso Antincendio – Rischio Alto

L’incendio e la prevenzione incendi

  • Principi sulla combustione;
  • Le principali cause di incendio in relazione allo specifico ambiente di lavoro;
  • Le sostanze estinguenti;
  • I rischi alle persone ed all’ambiente;
  • Specifiche misure di prevenzione incendi;
  • Accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi;
  • L’importanza del controllo degli ambienti di lavoro;
  • L’importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio.

La protezione antincendio

  • Misure di protezione passiva;
  • Vie di esodo, compartimentazioni, distanziamenti;
  • Attrezzature ed impianti di estinzione;
  • Sistemi di allarme;
  • Segnaletica di sicurezza;
  • Impianti elettrici di sicurezza;
  • Illuminazione di sicurezza.

Procedure da adottare in caso di incendio

  • Procedure da adottare quando si scopre un incendio;
  • Procedure da adottare in caso di allarme;
  • Modalità di evacuazione;
  • Modalità di chiamata dei servizi di soccorso;
  • Collaborazione con i vigili del fuoco in caso di intervento;
  • Esemplificazione di una situazione di emergenza e modalità procedurali-operative.

Esercitazioni pratiche

  • Presa visione e chiarimenti sulle principali attrezzature ed impianti di spegnimento;
  • Presa visione sulle attrezzature di protezione individuale (maschere, autoprotettore, tute, etc.);
  • Esercitazioni sull’uso delle attrezzature di spegnimento e di protezione individuale.

 

ISCRIVITI AL CORSO ANTINCENDIO:

Effettuabile in Aula, secondo le indicazioni sottostanti:

 

SCHEDA ISCRIZIONE CORSO ANTINCENDIO

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Corso di formazione e informazione dei lavoratori 16 ore Rischio Alto

L’art. 37 del D. Lgs. 81/08 prevede che il Datore di lavoro provveda alla formazione di tutti i suoi lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori sanciti dalla Conferenza Stato Regioni in data 21/12/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 11 gennaio 2012, in relazione al settore di rischio dell’azienda, come individuato nell’Allegato II dello stesso Accordo Stato Regioni.

Il corso è strutturato in un Modulo di Formazione Generale comune a tutti della durata di 4 ore e da un Modulo di Formazione Specifica della durata di 12 ore per le aziende a Rischio Alto per un totale di 16 ore.

Si ricorda che ai sensi del punto 10 dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, i lavoratori neoassunti devono essere avviati alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione. In ogni caso il percorso formativo previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione.

Destinatari:
Il corso di formazione si rivolge a lavoratori di aziende a rischio Alto  (vedi le aziende con Codice ATECO che vengono classificate a Rischio Alto).

Contenuti

Per quanto riguarda la Formazione Generale:

a) Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione;
b) Organizzazione della prevenzione aziendale;
c) Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali;
d) Organi di vigilanza, controllo e assistenza;
Test finale.

Il corso sicurezza per Lavoratori  classe di rischio Alto prevede un percorso formativo per i rischi specifici conforme all’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, con particolari approfondimenti sui seguenti argomenti:

Rischi infortuni, rischi meccanici generali, rischi elettrici, attrezzature, microclima e Illuminazione. Rischio chimico
Organizzazione del lavoro e ambienti di lavoro, stress lavoro correlato
Rischi connessi all’uso dei videoterminali e alla movimentazione manuale dei carichi
Segnaletica di sicurezza, procedure di esodo e di emergenza in caso di incendio
Procedure organizzative per il primo soccorso
Incidenti e infortuni mancati
Rischi fisici: rumore, vibrazioni meccaniche, radiazioni ottiche artificiali (ROA), campi elettromagnetici (CEM)
Movimentazione manuale dei carichi
Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento e mezzi di trasporto)
Rischi chimici ed etichettatura dei prodotti utilizzati per le manutenzioni e per le costruzioni
Nebbie, oli, fumi, vapori e polveri                                                                                                                                                        Cadute dall’alto                                                                                                                                                                                         Rischi Specifici della mansione svolta come da risultanze del DVR

Documentazione
Durante il “Corso Sicurezza Lavoratori – Parte Specifica Rischio Alto” sarà fornita la documentazione utilizzata dai docenti nell’esposizione e necessaria per l’approfondimento degli argomenti affrontati.

Metodologia didattica
Il corso sicurezza per lavoratori rischio Alto è svolto con metodo altamente interattivo, in modo da coinvolgere i partecipanti, sollecitarne l’interesse, favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza.
Ciò permette di adattare i contenuti del corso alle esigenze degli stessi partecipanti.

Docenti
Tutti i docenti sono esperti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con pluriennale esperienza, in grado di offrire ai partecipanti elementi didattici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia di carattere teorico che pratico, con esempi tratti dall’esperienza lavorativa. Tutti i docenti sono in possesso delle qualifiche previste dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, rep. atti n .221/CSR, e dal D.l. 6/3/13.

Attestati di frequenza e valutazione dei partecipanti
Ad ogni partecipante al corso di formazione sulla sicurezza per lavoratori di aziende a rischio Alto verrà rilasciato un attestato di frequenza con verifica finale dell’apprendimento.

 

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Corso di formazione e informazione dei lavoratori 12 ore Rischio Medio

L’art. 37 del D. Lgs. 81/08 prevede che il Datore di lavoro provveda alla formazione di tutti i suoi lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori sanciti dalla Conferenza Stato Regioni in data 21/12/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 11 gennaio 2012, in relazione al settore di rischio dell’azienda, come individuato nell’Allegato II dello stesso Accordo Stato Regioni.

Il corso è strutturato in un Modulo di Formazione Generale comune a tutti della durata di 4 ore e da un Modulo di Formazione Specifica della durata di 8 ore per le aziende a Rischio Medio per un totale di 12 ore.

Si ricorda che ai sensi del punto 10 dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, i lavoratori neoassunti devono essere avviati alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione. In ogni caso il percorso formativo previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione.

Destinatari:
Il corso di formazione si rivolge a lavoratori di aziende a rischio Medio  (vedi le aziende con Codice ATECO che vengono classificate a rischio Medio).

Contenuti

Per quanto riguarda la Formazione Generale:

a) Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione;
b) Organizzazione della prevenzione aziendale;
c) Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali;
d) Organi di vigilanza, controllo e assistenza;
Test finale.

Il corso sicurezza per Lavoratori  classe di rischio Medio prevede un percorso formativo per i rischi specifici conforme all’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, con particolari approfondimenti sui seguenti argomenti:

Rischi infortuni, rischi meccanici generali, rischi elettrici, attrezzature, microclima e Illuminazione. Rischio chimico
Organizzazione del lavoro e ambienti di lavoro, stress lavoro correlato
Rischi connessi all’uso dei videoterminali e alla movimentazione manuale dei carichi
Segnaletica di sicurezza, procedure di esodo e di emergenza in caso di incendio
Procedure organizzative per il primo soccorso
Incidenti e infortuni mancati
Rischi fisici: rumore, vibrazioni meccaniche, radiazioni ottiche artificiali (ROA), campi elettromagnetici (CEM)
Movimentazione manuale dei carichi
Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento e mezzi di trasporto)
Il rischio biologico e le misure di sicurezza                                                                                                                                                 Rischi Specifici della mansione svolta come da risultanze del DVR

Documentazione
Durante il “Corso Sicurezza Lavoratori – Parte Specifica Rischio Medio” sarà fornita la documentazione utilizzata dai docenti nell’esposizione e necessaria per l’approfondimento degli argomenti affrontati.

Metodologia didattica
Il corso sicurezza per lavoratori rischio Medio è svolto con metodo altamente interattivo, in modo da coinvolgere i partecipanti, sollecitarne l’interesse, favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza.
Ciò permette di adattare i contenuti del corso alle esigenze degli stessi partecipanti.

Docenti
Tutti i docenti sono esperti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con pluriennale esperienza, in grado di offrire ai partecipanti elementi didattici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia di carattere teorico che pratico, con esempi tratti dall’esperienza lavorativa. Tutti i docenti sono in possesso delle qualifiche previste dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, rep. atti n .221/CSR, e dal D.l. 6/3/13.

Attestati di frequenza e valutazione dei partecipanti
Ad ogni partecipante al corso di formazione sulla sicurezza per lavoratori di aziende a rischio Medio verrà rilasciato un attestato di frequenza con verifica finale dell’apprendimento.

 

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Corso di formazione e informazione dei lavoratori 8 ore Rischio Basso

L’art. 37 del D. Lgs. 81/08 prevede che il Datore di lavoro provveda alla formazione di tutti i suoi lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori sanciti dalla Conferenza Stato Regioni in data 21/12/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 11 gennaio 2012, in relazione al settore di rischio dell’azienda, come individuato nell’Allegato II dello stesso Accordo Stato Regioni.

Il corso è strutturato in un Modulo di Formazione Generale comune a tutti della durata di 4 ore e da un Modulo di Formazione Specifica della durata di 4 ore per le aziende a Rischio Basso per un totale di 8 ore.

Si ricorda che ai sensi del punto 10 dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, i lavoratori neoassunti devono essere avviati alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione. In ogni caso il percorso formativo previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione.

Destinatari:
Il corso di formazione si rivolge a lavoratori di aziende a rischio basso (vedi le aziende con Codice ATECO che vengono classificate a rischio basso).

Contenuti

Per quanto riguarda la Formazione Generale:

a) Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione;
b) Organizzazione della prevenzione aziendale;
c) Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali;
d) Organi di vigilanza, controllo e assistenza;
Test finale.

Il corso sicurezza per Lavoratori  rischio Basso prevede un percorso formativo per i rischi specifici conforme all’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, con particolari approfondimenti sui seguenti argomenti:

Rischi infortuni, rischi meccanici generali, rischi elettrici, attrezzature, microclima e Illuminazione. Rischio chimico
Organizzazione del lavoro e ambienti di lavoro, stress lavoro correlato
Rischi connessi all’uso dei videoterminali e alla movimentazione manuale dei carichi
Segnaletica di sicurezza, procedure di esodo e di emergenza in caso di incendio
Procedure organizzative per il primo soccorso
Incidenti e infortuni mancati                                                                                                                                                                    Rischi Specifici della mansione svolta come da risultanze del DVR

Documentazione
Durante il “Corso Sicurezza Lavoratori – Parte Specifica Rischio Basso” sarà fornita la documentazione utilizzata dai docenti nell’esposizione e necessaria per l’approfondimento degli argomenti affrontati. Tale documentazione comprende le slide stampate in formato cartaceo.

Metodologia didattica
Il corso sicurezza per lavoratori rischio basso è svolto con metodo altamente interattivo, in modo da coinvolgere i partecipanti, sollecitarne l’interesse, favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza.
Ciò permette di adattare i contenuti del corso alle esigenze degli stessi partecipanti.

Docenti
Tutti i docenti sono esperti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con pluriennale esperienza, in grado di offrire ai partecipanti elementi didattici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia di carattere teorico che pratico, con esempi tratti dall’esperienza lavorativa. Tutti i docenti sono in possesso delle qualifiche previste dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, rep. atti n .221/CSR, e dal D.l. 6/3/13.

Attestati di frequenza e valutazione dei partecipanti
Ad ogni partecipante al corso di formazione sulla sicurezza per lavoratori di aziende a rischio basso verrà rilasciato un attestato di frequenza con verifica finale dell’apprendimento.

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CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI ADDETTI ALLA CONDUZIONE DI CARRELLI INDUSTRIALI SEMOVENTI (ACCORDO STATO REGIONI DEL 22/02/2012)

Prezzo:

– €150 per iscrizioni ed invio della ricevuta del bonifico bancario entro il 13/11/2017;
– €180 per iscrizioni ed invio della ricevuta del bonifico bancario dopo il 13 novembre.
IVA compresa per disoccupati ed inoccupati.
IVA esclusa per le aziende o titolari di partita IVA

 

Sede del Corso:
Via Pasubio, 77 – 63074 – San Benedetto del Tronto (AP)

 

L’art. 73 del D. Lgs. 81/08 prevede che il Datore di lavoro provveda affinché i lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature di lavoro che richiedono conoscenze e responsabilità particolari ricevano una formazione, informazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.

Con l’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 sono state individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione. Le attrezzature per le quali è prevista una specifica abilitazione sono le seguenti:

1. Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
2. Gru a torre, mobili e per autocarro
3. Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo a braccio telescopico, di tipo industriale, di tipo telescopico rotativo
4. Trattori agricoli o forestali
5. Macchine movimento terra (escavatori idraulici, escavatori a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabili
6. Pompe per calcestruzzo

La formazione dei lavoratori addetti all’uso di queste attrezzature di lavoro, come previsto nell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, deve seguire precisi percorsi, durate e modalità, contemplando una formazione teorica e pratica, con verifiche di apprendimento eseguite anche “in campo”.

Il corso di formazione rivolto agli addetti alla conduzione di carrelli industriali semoventi (ossia qualunque veicolo su ruote ad esclusione di quelli circolanti su rotaie, concepito per trasportare trainare, spingere, sollevare, impilare o disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un operatore a bordo con sedile), conforme ai contenuti dell’Accordo suddetto, consente, previo il superamento delle verifiche previste, di conseguire l’attestato di abilitazione all’uso degli stessi.

DURATA

Il corso ha durata di 12 ore (più verifiche di apprendimento)

OBIETTIVI

Fornire gli elementi formativi sulla sicurezza ai lavoratori addetti alla conduzione di carrelli industriali semoventi, in conformità alle richieste dell’art. 73 del D. Lgs. 81/08 e dell’Accordo Stato Regioni sancito il 22/02/2012

ARGOMENTI

1. Modulo giuridico normativo (1 ora)
1.1 Presentazione del corso. Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento alle disposizioni di legge in materia di uso delle attrezzature di lavoro (D.lgs. n. 81/2008).
Responsabilità dell’operatore.

2. Modulo tecnico (7 ore)
2.1. Tipologie e caratteristiche dei vari tipi di veicoli per il trasporto interne: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso.
2.2. Principali rischi connessi all’impiego di carrelli semoventi: caduta del carico, rovesciamento, ribaltamento, urti delle persone con il carico o con elementi mobili del carrello, rischi legati all’ambiente (ostacoli, linee elettriche, ecc.), rischi legati all’uso delle diverse forme di energia (elettrica, idraulica, ecc.).
2.3. Nozioni elementari di fisica: nozioni di base per la valutazione dei carichi movimentati, condizioni di equilibrio di un corpo. Stabilità (concetto del baricentro del carico e della leva di primo grado). Linee di ribaltamento. Stabilità statica e dinamica e influenza dovuta alla mobilità del carrello e dell’ambiente di lavoro (forze centrifughe e d’inerzia). Portata del carrello elevatore.
2.4. Tecnologia dei carrelli semoventi: terminologia, caratteristiche generali e principali componenti. Meccanismi, loro caratteristiche, loro funzione e principi di funzionamento.
2.5. Componenti principali: forche e/o organi di presa (attrezzature supplementari, ecc.). Montanti di sollevamento (simplex – duplex – triplex – quadruplex ecc., ad alzata libera e non). Posto di guida con descrizione del sedile, degli organi di comando (leve, pedali, piantone sterzo e volante, freno di stazionamento, interruttore generale a chiave, interruttore d’emergenza), dei dispositivi di segnalazione (clacson, beep di retromarcia, segnalatori luminosi, fari di lavoro, ecc.) e controllo (strumenti e spie di funzionamento). Freni (freno di stazionamento e di servizio). Ruote e tipologie di gommature: differenze per i vari tipi di utilizzo, ruote sterzanti e motrici. Fonti di energia (batterie di accumulatori o motori endotermici). Contrappeso.
2.6. Sistemi di ricarica batterie: raddrizzatori e sicurezze circa le modalità di utilizzo anche in relazione all’ambiente.
2.7. Dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione. Sistemi di protezione attiva e passiva.
2.8. Le condizioni di equilibrio: fattori ed elementi che influenzano la stabilità. Portate (nominale/effettiva).
Illustrazione e lettura delle targhette, tabelle o diagrammi di portata nominale ed effettiva. Influenza delle condizioni di utilizzo sulle caratteristiche nominali di portata. Gli ausili alla conduzione (indicatori di carico e altri indicatori, ecc.).
2.9. Controlli e manutenzioni: verifiche giornaliere e periodiche (stato generale e prove, montanti, attrezzature, posto di guida, freni, ruote e sterzo, batteria o motore, dispositivi di sicurezza). Illustrazione dell’importanza di un corretto utilizzo dei manuali di uso e manutenzione a corredo del carrello.
2.10. Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi: procedure di movimentazione. Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro. Procedure di sicurezza durante la movimentazione e lo stazionamento del mezzo. Viabilità: ostacoli, percorsi pedonali, incroci, strettoie, portoni, varchi, pendenze, ecc.. Lavori in condizioni particolari ovvero all’esterno, su terreni scivolosi e su pendenze e con scarsa visibilità. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guide del carrello ed in particolare ai rischi riferibili:
a) all’ambiente di lavoro;
b) al rapporto uomo/macchina;
c) allo stato di salute del guidatore.
Nozioni sulle modalità tecniche, organizzative e comportamentali e di protezione personale idonee a prevenire i rischi.

– Prova intermedia con questionario a risposta multipla

3. Modulo pratico (4ore)
3.1 Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze.
3.2 Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello.
3.3 Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.).

– Valutazione finale con esercitazione prova pratica

Metodologia didattica
I corsi sono svolti con metodo altamente interattivo, in modo da coinvolgere i partecipanti, sollecitarne l’interesse, favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza. Ciò permette di adattare i contenuti del corso alle esigenze degli stessi partecipanti. Sono previste esercitazioni e prove pratiche conformemente a quanto indicato nell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012.

Attestati di abilitazione
Per ogni partecipante al corso verrà rilasciato un attestato di abilitazione conforme ai requisiti previsti dall’Accordo Stato Regioni sancito il 22/02/2012, previe verifiche di apprendimento, così come previste dall’Accordo stesso.

 

SCHEDA ISCRIZIONE

 

 

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Registro Antiriciclaggio della Clientela: Obblighi e Sanzioni

l decreto legislativo n. 231/2007 prevede l’obbligo di istituzione del registro antiriciclaggio (registro della clientela) in capo a determinate categorie di professionisti: essenzialmente dottori commercialisti, CED, CAF, notai, avvocati, revisori contabili, agenti immobiliari e società di recupero crediti.

Cos’è il registro della clientela ai fini antiriciclaggio?

Lo stesso decreto definisce il registro della clientela come “un registro cartaceo nel quale sono conservati i dati identificativi” dei clienti, quali il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, l’indirizzo, il codice fiscale e gli estremi del documento di identificazione o, nel caso di soggetti diversi da persona fisica, la denominazione, la sede legale e il codice fiscale o, per le persone giuridiche, la partita IVA, “acquisiti nell’adempimento dell’obbligo di identificazione”.

In realtà, in capo ai predetti professionisti (soggetti iscritti nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e nell’albo dei consulenti del lavoro; centri elaborazione dati, CAF e patronati; notai e avvocati, società fiduciarie, revisori contabili, agenti immobiliari e società di recupero crediti) sussiste l’obbligo primario di istituire un “archivio formato e gestito a mezzo di strumenti informatici”, mentre il registro antiriciclaggio della clientela cartaceo costituisce un alternativa al primo.

Il decreto legislativo n. 231/2007 stabilisce espressamente all’art. 38 che “In alternativa all’archivio (unico informatico), i soggetti […] possono istituire il registro della clientela a fini antiriciclaggio nel quale conservano i dati identificativi del cliente. La documentazione, nonché gli ulteriori dati e informazioni sono conservati nel fascicolo relativo a ciascun cliente”.

Modalità di tenuta del Registro Antiriciclaggio

Per quanto riguarda le modalità di tenuta del registro antiriciclaggio cartaceo, il d.lgs. 231/2007 sancisce che Il registro della clientela deve essere numerato progressivamente e siglato in ogni pagina a cura del soggetto obbligato o di un suo collaboratore delegato per iscritto, con l’indicazione alla fine dell’ultimo foglio del numero delle pagine di cui è composto il registro e l’apposizione della firma delle suddette persone. Il registro deve essere tenuto in maniera ordinata, senza spazi bianchi e abrasioni.

Termini per effettuare le registrazioni antiriciclaggio

Per quanto concerne i termini per effettuare le dovute registrazioni sul registro antiriciclaggio, il decreto 231 prevede che i soggetti obbligati devono registrare tempestivamente i dati della clientela, e comunque entro trenta giorni dall’accettazione dell’incarico professionale, per non incorrere in sanzioni amministrative antiriciclaggio.

Va evidenziato che l’obbligo di registrazione dei dati della clientela sul libro antiriciclaggio cartaceo non si esaurisce quando il professionista (o altro soggetto obbligato) effettua la registrazione del dati del cliente al momento (o comunque entro 30 giorni) dall’accettazione dell’incarico.

Esiste infatti l’obbligo di aggiornare le informazioni sul registro, ogniqualvolta il professionista abbia la conoscenza successiva di ulteriori informazioni o dal termine della prestazione professionale.

Quali informazioni devono essere registrate oltre ai dati del cliente?

Oltre ai dati del cliente o del titolare effettivo, devono essere registrate due tipologie differenti di informazioni, a seconda che l’operazione compiuta del cliente:

– sia posta in essere nell’ambito di un rapporto continuativo o una prestazione professionale;

– sia di importo effettivo pari o superiore a 15.000 euro.

In particolare, sul registro della clientela ai fini dell’antiriciclaggio si devono registrare:

1) con riferimento ai rapporti continuativi ed alla prestazione professionale:

– la data di instaurazione;

– i dati identificativi del cliente e del titolare effettivo, unitamente alle generalità dei delegati a operare per conto del titolare del rapporto e il codice del rapporto ove previsto;

2) con riferimento a tutte le operazioni di importo pari o superiore a 15.000 euro, anche realizzata mediante micro-operazioni poste in essere per frazionare l’operazione principale:

– la data;

– la causale;

– l’importo;

– la tipologia dell’operazione;

– i mezzi di pagamento e i dati identificativi del soggetto che effettua l’operazione e del soggetto per conto del quale eventualmente opera.

 

Qual è lo scopo delle registrazioni?

La ratio del decreto legislativo n. 231/2001 è quella di rendere più efficace la lotta al riciclaggio di denaro e proventi illeciti, nonché per contrastare il finanziamento del terrorismo, imponendo ai professionisti e agli altri soggetti obbligati una “collaborazione attiva” con le autorità.

Pertanto, è previsto dal decreto 231 che i professionisti e gli altri soggetti obbligati, devono conservare i documenti e registrare le informazioni che hanno acquisito per assolvere gli obblighi di adeguata verifica della clientela affinché questi dati possano essere utilizzati per qualsiasi indagine su eventuali operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o per corrispondenti analisi effettuate dalla UIF o da qualsiasi altra Autorità competente.

Tra l’altro, al fine di rendere l’azione di contrasto al riciclaggio più incisiva, è previsto l’obbligo di rendere disponibili alle autorità  i dati e le informazioni registrati sul registro cartaceo antiriciclaggio  o sull’archivio informatico antiriciclaggio entro tre giorni dalla richiesta.

 Quali sono i tempi di conservazione dei registri antiriciclaggio?

Le informazioni registrate, unitamente ai relativi registri antiriciclaggio, devono essere conservati per 10 anni dalla fine del rapporto continuativo o della prestazione professionale, per non incorrere in eventuali sanzioni amministrative.

L’obbligo di conservazione delle registrazioni sussiste  per un arco temporale molto esteso (10 anni), proprio perché le medesime informazioni registrate potrebbero essere richieste dall’autorità giudiziaria o dalle forze di polizia, per essere utilizzate a fini investigativi o quale elemento di prova, rispettivamente, nelle indagini e/o nei processi penali relativi ali delitti di ricettazione, riciclaggio, reimpiego di proventi illeciti e altre tipologie di delitti economico-finanziari.

Si ricordi tra l’altro che il delitto di riciclaggio previsto dall’art. 648 bis del codice penale si prescrive in 12 anni. Pertanto, l’arco temporale di 10 anni relativo all’obbligo di registrazione appare giustificato in ragione del predetto termine di prescrizione.

Quali sono le sanzioni relative alla violazioni degli obblighi di registrazione?

Le sanzioni amministrative previste a presidio degli obblighi documentali stabili dal d.lgs. 231/2007 sono alquanto pesanti.

In caso di omessa istituzione del registro antiriciclaggio cartaceo il D.lgs. 231/07 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000 a € 50.000.

La tardiva, omessa o incompleta compilazione  del registro antiriciclaggio cartaceo, comporta invece una sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000 a € 30.000.

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La IV Direttiva Antiriciclaggio: principali novità contenute nel D.lgs. n. 90/2017

Antiriciclaggio 2017: novità per professionisti con il recepimento della quarta direttiva sull’antiriciclaggio  (direttiva UE 2015/84).

La nuova disciplina antiriciclaggio stabilisce norme più incisive per contrastare, sotto il profilo finanziario, le attività di riciclaggio e terroristiche, e, al contempo, semplificazioni con riferimento ai professionisti (avvocati, commercialisti, notai, agenzie immobiliari e altri soggetti).

Le modifiche alla normativa antiriciclaggio 2017, novellata dal D.lgs. 25 maggio 2017, n. 90, che recepisce la quarta direttiva sulla prevenzione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, riguardano soprattutto:

  • gli obblighi documentali (non è contemplato il registro della clientela antiriciclaggio) ma permane l’obbligo di conservazione dei dati dei clienti;
  • il regime sanzionatorio, più mite rispetto a quello previsto dalla normativa 2016.

Prima di discorrere di tutte le novità del decreto antiriciclaggio 2017 è opportuno ripercorrere  le tappe temporali, che hanno portato all’introduzione delle nuove norme sul contrasto al riciclaggio.

Le tappe fondamentali sono:

  • Il 25 giugno 2015, data di emanazione della direttiva EU;
  • Il 24 maggio 2017, che è la data di approvazione del decreto antiriciclaggio da parte del Consiglio dei ministri;
  • Il 10 Giugno 2017, che è la data di pubblicazione del decreto lgs. 25 maggio 2017, n. 90 nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana degli atti normativi.

Le modifiche alla norme antiriciclaggio 2017: cosa cambia rispetto al 2016? 

Le modifiche non concernono esclusivamente i professionisti e commercialisti.

Per tutti i soggetti contemplati dal decreto 231 sono stabiliti nuovi obblighi sull’antiriciclaggio, soprattutto con riferimento al procedimento di adeguata verifica della clientela e di identificazione del titolare effettivo attraverso la consultazione del registro dei titolari effettivi 2017.

Inoltre, è stata estesa la definizione di persone politicamente esposte, che richiedono un’adeguata verifica rafforzata, sussistendo un maggior rischio antiriciclaggio (in ottemperanza al principio know your customer “conosci il tuo cliente”).

Le novità normative circa la disciplina antiriciclaggio 2017 sono di seguito elencate.

Il Decreto di attuazione della Quarta Direttiva

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 maggio 2017, recependo la IV direttiva antiriciclaggio, ha introdotto le seguenti novità normative:

  • Istituzione del registro dei titolari effettivi delle persone giuridiche e dei trust espressi;
  • Definizione di persona politicamente esposta;
  • Abrogazione del registro della clientela antiriciclaggio per professionisti. Tuttavia, per gli stessi permane l’obbligo di registrazione e conservazione dei dati.
  • Il divieto di compere operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, finché non sia effettuata la relativa segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria.
  • Modifica del sistema sanzionatorio.
  • Potenziamento dei poteri in funzione antiriciclaggio riservati alla Direzione Investigativa Antimafia.

 

Antiriciclaggio 2017: cosa cambia per i professionisti

La disciplina 2017 antiriciclaggio obbliga persone fisiche e giuridiche previste dal decreto 231, essenzialmente operatori finanziariprofessionisti e  operatori non finanziari, ad assolvere gli obblighi di adeguata verifica della clientela (customer due diligence) e di segnalazione di operazioni sospette di riciclaggio.

Tra i professionisti obbligati rientrano  avvocati, notai, commercialisti, esperti contabili, revisori legali e consulenti del lavoro, caf, agenzie immobiliari.

Novità di assoluto rilievo è l’introduzione, da parte della nuova normativa antiriciclaggio 2017, di obblighi rafforzati (adeguata verifica rafforzata), quando si riceve un incarico o una prestazione professionale da parte di assessori regionali, parlamentari europei, sindaci di città metropolitane, sindaci di comuni con almeno 15.000 abitanti e presidenti di società partecipate (esponenti di imprese controllate), direttori di ASL.

Tali soggetti rientrano nelle definizione di persona politicamente esposte, cioè esposte ad un maggior rischio, per la loro influenza, di esser collegati ad attività di corruzione e concussione.

Altre novità circa i nuovi obblighi antiriciclaggio, introdotti con il Decreto Legislativo antiriciclaggio 2017, riguardano gli adempimenti per i professionisti.

In via generale, durante l’esame della posizione giuridica del cliente e nelle fasi preliminari di consulenza è stata confermata l’esenzione dall’obbligo di segnalazione di operazione sospetta.

Inoltre, sono state abolite le ipotesi di segnalazione tardiva, quando:

  • La segnalazione di operazione sospetta sia effettuata, nonostante la preesistenza degli elementi di sospetto, solo successivamente all’avvio di attività ispettive presso il soggetto obbligato, da parte delle autorità,
  • La segnalazione sia effettuata decorsi 30 giorni dal compimento dell’operazione sospetta.

 Identificazione del titolare effettivo e registro dei titolari effettivi dei trust e delle persone giuridiche

Per agevolare l’identificazione del titolare effettivo, cioè della persona fisica che ha l’effettivo controllo dell’impresa o società, viene istituto il registro dei titolari effettivi delle persone giuridiche e i trust presso il registro delle imprese.

Tale registro consentirà ai professionisti di identificare agevolmente la struttura societaria, in ordine all’individuazione della titolarità effettiva delle persone giuridiche.

Altre novità riguardano anche i compro oro: è imposta a partire dal 2017 l’istituzione di un registro dei soggetti abilitati all’esercizio di attività professionale di compro oro e la riduzione della soglia dei pagamenti in denaro contante dai 1.000 a 500 euro.

Semplificazione Antiriciclaggio 2017 per commercialisti e professionisti

La normativa antiriciclaggio prevede che il professionista può effettuare la segnalazione all’UIF o al Consiglio dell’Ordine professionale (esempio; consiglio dell’ordine degli avvocati, consiglio dell’ordine dei commercialisti, consiglio dell’ordine dei consulenti del lavoro).

L’UIF assegna un livello di rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo della segnalazione ricevuta dai professionisti.

Il successivo esame investigativo delle segnalazioni di operazioni sospetta coinvolge 2 organi: la Direzione investiva antimafia (DIA) e dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza.

Anche le nuove regole antiriciclaggio 2017 hanno confermato l’assoluta riservatezza sull’identità del segnalante.

Inoltre, come già riferito, in ottica di semplificazione, la normativa  antiriciclaggio 2017 esonera i professionisti dall’obbligo di segnalare operazioni sospette quando il cliente gli affida un compito di difesa o rappresentanza o nell’esame della sua posizione giuridica.

Registro della clientela antiriciclaggio

Per i professionisti, non è più menzionato l’obbligo di istituzione del registro della clientela antiriciclaggio 2017. Tuttavia, permane, l’obbligo di registrazione e conservazione dei dati, che di fatto impone l’utilizzo da parte del professionista  di un registro cartaceo e/o informatico, attraverso l’ausilio di un software antiriciclaggio.

 

Persone politicamente esposte

Il Decreto sull’antiriciclaggio 2017, estendendo la definizione di persona politicamente esposta, ha colmato l’incertezza per il professionista sul momento in cui deve espletare obblighi rafforzati di adeguata verifica nei confronti della clientela.

Tra le persone politicamente esposte sono ricompresi:

  • gli assessori regionali;
  • parlamentari europei;
  • i Sindaci di città metropolitane;
  • i Sindaci di comuni con popolazione non inferiore a 15 mila abitanti;
  • gli esponenti di imprese controllate, anche indirettamente, in misura prevalente o totalitaria da comuni capoluoghi di provincia e città metropolitane e da comuni con popolazione complessivamente non inferiore a 15 mila abitanti;
  • i direttori generali di ASL e di aziende ospedaliere, di aziende ospedaliere universitarie e degli altri enti del servizio sanitario nazionale.

Sanzioni antiriciclaggio 2017

Importanti modifiche riguardano le sanzioni.

Il regime sanzionatorio antiriciclaggio 2017 è più mite e idoneo a garantire una proporzionalità tra il fatto illecito e l’entità della violazione.

Sono stati fissati i seguenti parametri per determinare la gravità delle violazioni:

  • intensità e grado dell’elemento soggettivo;
  • grado di collaborazione con le autorità;
  • rilevanza ed evidenza dei motivi del sospetto;
  • reiterazione e diffusione dei comportamenti.

Ecco le sanzioni penali e amministrative previste dal decreto antiriciclaggio 2017

Sanzioni penali

Commette reato chi, essendo tenuto all’osservanza degli obblighi di adeguata verifica, in occasione dell’adempimento dei predetti obblighi, “utilizza” dati e informazioni falsi relativi al cliente, al titolare effettivo, all’esecutore, allo scopo e alla natura del rapporto continuativo o della prestazione professionale e all’operazione.

Tale violazione è punita con la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni e  la multa da 10.000 a 30.000 euro.

Sanzioni amministrative

È stata fissata in 2.000 euro (anziché da 3.000 a 50.000 euro) l’entità della sanzione per i soggetti obbligati che violino gli obblighi di adeguata verifica e di astensione o degli obblighi di conservazione.

Nei casi di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime, è applicata la sanzione da 2.500 a 50.000 euro (anziché nella misura del triplo).

Con riferimento all’inosservanza dell’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette:

  • è stata modificata a 3.000 euro l’entità della sanzione;
  • nei casi di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime, è applicata la sanzione da 30.000 a 300.000 euro, ulteriormente aumentata nei casi in cui le violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime producano un vantaggio economico (nel caso in cui il vantaggio sia determinato o determinabile e, comunque, non inferiore a 450.000 euro, la sanzione è elevata fino al doppio dell’ammontare del vantaggio; nel caso in cui il vantaggio non sia determinato o determinabile, la sanzione è elevata fino ad 1 milione di euro);
  • è stata eliminata la sanzione per i casi di tardiva segnalazione;

 

Fonte: Money Laundering

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CORSO DI AGGIORNAMENTO LAVORATORI QUINQUENNALE

Per coloro che avevano svolto formazione riconosciuta prima dell’11 gennaio 2012  e che quindi in questi anni sono stati esentati dai corsi di formazione  la scadenza entro cui devono provvedere all’aggiornamento è fissata entro l’11 gennaio 2017 (art. 11 Accordo Stato Regioni).

Le sanzioni

In caso di mancata formazione il datore di lavoro è soggetto alle sanzioni previste dal D.lgs 81/2008, come modificato dal Jobs Act (art. 20 del D.lgs 151/2015 – che inserisce il 6-bis all’art 55 del testo unico sicurezza “«6-bis. In caso di violazione delle disposizioni previste dall’articolo 18, comma 1, lettera g), e dall’articolo 37, commi 1, 7, 9 e 10, se la violazione si riferisce a piu’ di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a piu’ di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati.»)

  • fino a 5 lavoratori non formati: da due a quattro mesi di arresto, o l’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro;
  • Da 6 a 10 lavoratori: da quattro a otto mesi di arresto o ammenda fino a 11.398,40 euro;
  • Oltre i 10 lavoratori: da sei mesi a un anno di arresto, ammenda fino a 17.097,60 euro

Inoltre gli enti di controllo puntualizzano che i lavoratori che svolgono determinati ruoli come preposti, dirigenti o RSPP, perderanno i requisiti per poter svolgere il ruolo e di conseguenza la possibilità di operare fino al completamento della formazione.

Lavoratori, preposti, dirigenti: a chi si applica l’obbligo

Obbligo di 6 ore entro il 11 gennaio 2017 (nota ACCORDO 25/07/2012: si ritiene che i 5 anni di cui agli accordi decorrano sempre a far data dal giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, quindi, sempre considerando il quinquennio successivo l’11/01/2012) per:

  • LAVORATORI GIÀ ASSUNTI con formazione già effettuata al 11/01/2012 (comprovata dal datore di lavoro) e fatta dopo il 11/01/2007, documentata e rispettosa dei contratti collettivi e di norme precedenti all’Accordo (es. DM 16/01/97 art. 1, D.Lgs. 81/08 art. 37).
  • PREPOSTI GIÀ ASSUNTI O NUOVO RAPPORTO DI LAVORO PROVENIENTI DA ALTRA AZIENDA con formazione già effettuata al 11/01/2012 e fatta dopo il 11/01/2007, documentata correttamente, rispettosa dei contratti collettivi e di norme precedenti all’Accordo (es. DM 16/01/97 art. 1, D.Lgs. 81/08 art. 37).
  • DIRIGENTI GIÀ ASSUNTI O PROVENIENTI DA ALTRA AZIENDA con formazione già effettuata al 11/01/2012, documentata correttamente e conforme a art.3 DM 16/01/97 o modulo A per RSPP (rif. accordo 11/01/2006).

 

Il corso di aggiornamento per la sicurezza sul lavoro per lavoratori denominato “Il D.Lgs. 81/08 e la sicurezza in azienda” della durata di 6 ore consente di adempiere, ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 repertorio atti n. 221/CSR, all’aggiornamento periodico di almeno 6 ore ogni quinquennio dei lavoratori di tutti i macrosettori ATECO. Infatti il programma del corso è studiato per illustrare ed approfondire le responsabilità delle principali figure richiamate dal Titolo I del D. Lgs. 81/08, nonché per fornire ai lavoratori le nozioni di base per comprendere i principi della valutazione dei rischi, dalla quale scaturiscono tutte le misure di sicurezza per tutelare la salute e sicurezza nelle aziende.

Destinatari:
Il corso di aggiornamento lavoratori sulla sicurezza si rivolge ai lavoratori ed è valido come aggiornamento periodico ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, repertorio atti n. 221/CSR.

Il corso di aggiornamento per lavoratori ha la durata di 6 ore e vale per tutti i macrosettori ATECO.

Contenuti:

– La sicurezza e il D.Lgs. 81/08;
– Obblighi e responsabilità delle principali figure richiamate dal D.Lgs. 81/08;
– La valutazione dei rischi per la sicurezza dei lavoratori;
– La formazione dei lavoratori: i recenti Accordi Stato Regioni;
– La sicurezza negli appalti;
– La gestione in sicurezza delle emergenze;
– I contenuti del documento di valutazione dei rischi previsti dal D.Lgs. 81/08;
– Metodologia di valutazione dei rischi per la sicurezza dei lavoratori;
– Test di apprendimento finale.

 

Obiettivi:
Il corso sulla sicurezza lavoratori, valido come aggiornamento per lavoratori ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, repertorio atti n. 221/CSR, è finalizzato ad approfondire le tematiche generali della legislazione in materia di sicurezza, con particolare riguardo al Titolo I del D. Lgs. 81/08 e alle più recenti modifiche.

 

Siamo in grado di svolgere i corsi direttamente presso la sede del cliente se il numero di lavoratori è superiore a 5, oppure presso la nostra Sede sita in : via Paubio, 77 – 63074 – San Benedetto del Tronto (AP)

SE NON HAI GIA PROGRAMMATO LA FORMAZIONE CONTATTACI

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CORSO DI ABILITAZIONE ALL’USO DI TRATTORI AGRICOLI GRATUITO PER PERSONE PROVENIENTI DA ZONE TERREMOTATE DEL CENTRO ITALIA

LA GENERAL SERVICE Soc. Coop. IN COLLABORAZIONE CON ASSIOMA GROUP Srl ORGANIZZANO UN CORSO ABILITANTE ALL’USO DI TRATTORI AGRICOLI DI 4 ORE GRATUITO PER PERSONE PROVENIENTI DALLE ZONE TERREMOTATE CON IL PATROCINIO DELLA CITTA’ DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO.

 

Data del Corso: 17/02/2017 dalle ore 8:30 alle ore 12:30

Requisiti per partecipare al corso:

  1. Avere due anni di esperienza nell’uso dell’attrezzatura; L’esperienza verrà documentata al momento del corso con modulistica predisposta.
  2. Maggiore età e patente di guida;
  3. Provenienza dalle zone terremotate del centro Italia;
  4. Richiesta da effettuare ai sindaci dei paesi colpiti dal terremoto;

Sede del Corso: Via Pasubio, 77 – 63074 – San Benedetto del Tronto (AP)

Info: Marco Lazzari 327.5549645 info@generalservicesc.it

Ing. Iobbi Pasquale 335.1282514 corsi@assiomagroup.it
Locandina corso trattori Terremotati 3

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CORSO PER RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA – R . L . S .

In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Così recita il D.Lgs. 81/08 all’art 47 comma 2 sancendo in questo modo l’importanza di tale figura nel sistema di prevenzione della sicurezza aziendale.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza così come precisato dall’art. 37, comma 10 del D.Lgs. 81/08. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del RLS sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale (art. 37, comma 11 D.Lgs. 81/08). Tale formazione deve permettere al RLS di poter raggiungere adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi, nonché principi giuridici comunitari e nazionali, legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, principali soggetti coinvolti e relativi obblighi e aspetti normativi della rappresentanza dei lavoratori e tecnica della comunicazione.

La durata minima dei corsi è di 32 ore.

Inoltre il D.Lgs. 81/08 ha introdotto l’obbligo di aggiornamento annuale dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di durata pari a 4 ore per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e di 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

Obblighi e sanzioni per l’inadempimento
Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di formazione dell’RLS di cui all’ art. 37 comma 10 del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) consiste nell’arresto da due a quattro mesi del datore di lavoro/dirigente o nell’ammenda da 1.200 a 5.200 euro. Tali sanzioni si riferiscono a ciascun lavoratore interessato e quindi l’eventuale importo sanzionatorio va moltiplicato per il numero dei lavoratori non informati/formati/addestrati. Come previsto dal D. L. 76/13, dal 01/07/13 le sanzioni previste dal D.Lgs. 81/08 sono state aumentate del 9,6% e potranno subire successivi ulteriori aumenti sulla base di rivalutazione quinquennale effettuata dalla Direzione Generale per l’attività Ispettiva del Ministero del Lavoro.

 

Il corso ha una durata di 32 ore e si svolgerà nelle seguenti date :                 Edizione confermata Confermato

13 – 14 – 15- 16 –  Novembre 2017:

dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00                                                                           

Prezzo: 350,00 € + IVA
sconto 25% per iscrizioni  effettuate entro  5 gg prima dell’inizio del  corso                                                             

Prezzo Scontato: 280,00 € + IVA

Sede del Corso:
Via Pasubio, 77 – 63074 – San Benedetto del Tronto (AP)

 

OBIETTIVI:                                                                                                                                                                 Il corso “Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza” (RLS) si pone l’obiettivo di fornire gli elementi formativi per raggiungere adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti di lavoro e adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.

 

ARGOMENTI TRATTATI

1° Sessione
Principi giuridici comunitari e nazionali, legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro:
– La gerarchia delle fonti giuridiche
– Le Direttive Europee
– La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale
– L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro e il D.Lgs. 81/08
– Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali
– La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc.
– Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità
– Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni

2° Sessione
Principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi:
– il Datore di lavoro, i Dirigenti
– i Preposti
– il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP
– il Medico Competente (MC)
– il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo. Aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori
– gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso
– i Lavoratori
– i Progettisti
– i Fabbricanti, i Fornitori
– gli Installatori
– i Lavoratori autonomi
La gestione degli appalti
II sistema pubblico della prevenzione:
– Vigilanza e controllo
– Informazione, assistenza e consulenza
– Organismi paritetici e Accordi di categoria

3° Sessione
Definizione e individuazione dei fattori di rischio:
– Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione
– Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni
– Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, modelli basati su check list, ecc.)
La valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione:
– Contenuti e specificità del documento di valutazione dei rischi: metodologia della valutazione e criteri utilizzati
– Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare
– Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento
– Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate
– Il documento di valutazione dei rischi interferenti negli appalti (DUVRI)

4° Sessione
Tecnica della comunicazione:
– I processi di comunicazione organizzativa
– Gli strumenti per la trasmissione delle informazioni
– La tipologia delle informazioni sulla sicurezza
Gli aspetti psicologici della sicurezza lavorativa; La dinamica psicologica dell’infortunio; I fattori critici per prevenire gli infortuni; La responsabilizzazione delle persone

5° Sessione
Il rischio rumore
Il rischio vibrazioni
Il rischio da radiazioni ionizzanti, non ionizzanti e ottiche
Il rischio da campi elettromagnetici
I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e utilizzo

6° Sessione
Il quadro legislativo antincendio e il Certificato di Prevenzione Incendi
La gestione delle emergenze
Il rischio incendio ed esplosione
Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale

7° Sessione
Il rischio da ambienti di lavoro; Il microclima; L’illuminazione
Il rischio videoterminali
Il rischio movimentazione manuale dei carichi
La classificazione degli agenti chimici; I rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e mutageni; La protezione da agenti biologici

8° Sessione
Il rischio elettrico
Il rischio meccanico, Macchine, Attrezzature
Il rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto)
Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti
Il rischio cadute dall’alto
Test finale

 

Metodologia didattica
I corsi sono svolti con metodo altamente interattivo, in modo da coinvolgere gli allievi, sollecitarne l’interesse, favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza.

Documentazione
Sarà fornita la documentazione utilizzata dai docenti nell’esposizione e necessaria per l’approfondimento e l’aggiornamento degli argomenti affrontati. Tale documentazione comprende le slide proiettate dai docenti, la bibliografia, il programma del corso e le esercitazioni.

Docenti
Il corso prevede l’apporto di professionalità specialistiche in grado di offrire ai partecipanti elementi didattici sia teorici che pratici. I docenti sono esperti nella sicurezza. Tutti hanno partecipato a specifico training formativo di “Formazione Formatori alla sicurezza”.

Attestati di frequenza e valutazione dei partecipanti
Per ogni partecipante al corso verrà rilasciato un attestato di frequenza e superamento del test finale.

 

SCHEDA ISCRIZIONE RLS

    *Dichiaro di accettare e di aver letto l'Informativa Privacy ai sensi dell’Art. 13 del GDPR 679/2016

    Consenso al trattamento di Dati Personali ai sensi dell’Art 7 del GDPR 679/2016

    PER I TRATTAMENTI DI CUI AI PUNTI D) ed E) DELL'INFORMATIVA

    Punto d) svolgimento di attività di marketing e promozionali di prodotti e servizi del Titolare, comunicazioni commerciali, sia con mezzi automatizzati senza intervento dell’operatore (es. sms, fax, mms, posta elettronica ecc.) che tradizionali (tramite telefono, posta).

    Punto e) elaborazione di studi e ricerche di mercato

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    CORSO DI AGGIORNAMENTO RSPP PER DATORI DI LAVORO (DL SPP) PER AZIENDE A RISCHIO ALTO

    Data inizio Corso: 02 Dicembre dalle 14:00 alle 18:00; 05 Dicembre Dalle 14:00 alle 18:00; 07 Dicembre Dalle 14:00 alle 18:00; 09 Dicembre dalle 14:00 alle 18:00
    Edizione confermata Confermato

    Durata: 14 Ore

    Prezzo: 227,00 € + IVA  Sconto iscrizione online entro il 10/11/2016  25%

    Prezzo Scontato 170,00 + IVA

    Sede del Corso:
    Via Pasubio, 77 – 63074 – San Benedetto del Tronto (AP)

    Il D. Lgs. 81/08 e l’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, rep. atti n. 223/CSR, prevedono che i Datori di Lavoro che svolgono direttamente i compiti di Prevenzione e Protezione dai rischi ai sensi dell’art. 34 del D. Lgs. 81/08, seguano uno specifico percorso formativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, definito in funzione del livello di rischio aziendale, come individuato nell’Allegato II dello stesso Accordo. Inoltre, l’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 prevede anche un aggiornamento periodico obbligatorio, che per le aziende a Rischio Alto ha una durata di 14 ore e deve essere ripetuto ogni 5 anni.

     

    A CHI E’ RIVOLTO

    Il Corso è rivolto ai Datori di Lavoro che svolgono direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DLSPP) in aziende a Rischio Alto.

    SCHEDA DI CLASSIFICAZIONE DI RISCHIO DELLE ATTIVITA’

    DURATA
    Il Corso Aggiornamento per Datori di Lavoro che svolgono i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL RSPP) per aziende a Rischio Alto ha la durata di 14 ore

    Contenuti del Corso di Aggiornamento per Datori di Lavoro che svolgono i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione per aziende a Rischio Alto:

    – Il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori.
    – La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa.
    – La “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica” ex D. Lgs. n.231/2001 e s.m.i.
    – Il sistema istituzionale della prevenzione.
    – I soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D. Lgs. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità.
    – I criteri e gli strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi.
    – La considerazione degli infortuni mancati e delle modalità di accadimento degli stessi.
    – La considerazione delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori.
    – Il documento di valutazione dei rischi (contenuti specificità e metodologie).
    – Modelli di organizzazione e gestione della sicurezza.

    – I principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.
    – Il rischio da stress lavoro-correlato.
    – Rischi ricollegabili al genere, all’età e alla provenienza da altri paesi.
    – I dispositivi di protezione individuale.
    – La sorveglianza sanitaria.
    – L’informazione, la formazione e l’addestramento.
    – Le tecniche di comunicazione.
    – Il sistema delle relazioni aziendali e della comunicazione in azienda.
    – La consultazione e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

    Test di valutazione finale

     

    OBIETTIVI
    Gli obbiettivi del Corso di Aggiornamento per Datori di Lavoro che svolgono i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL RSPP) per aziende a Rischio Alto sono di aggiornare i DLSPP in conformità all’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 sulla formazione dei Datori di Lavoro che svolgono direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione.

    DOCUMENTAZIONE
    Durante il Corso di Aggiornamento per Datori di Lavoro che svolgono i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL RSPP) per aziende a Rischio Alto verrà consegnata la documentazione utilizzata dai docenti come supporto didattico. Tale documentazione comprende le slide proiettate dai docenti.

    METODOLOGIA DIDATTICA
    Il Corso di Aggiornamento sulla sicurezza per Datori di Lavoro che svolgono i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL RSPP) è svolto con metodo interattivo, così da favorire la discussione su casi pratici e chiarire i dubbi relativi all’applicazione dell’articolata legislazione in materia di salute e sicurezza.

    DOCENTI
    Tutti i docenti del Corso di Aggiornamento per Datori di Lavoro che svolgono i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL RSPP) sono esperti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con pluriennale esperienza, in grado di offrire ai partecipanti elementi didattici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia di carattere teorico che pratico, con esempi tratti dall’esperienza lavorativa. Tutti i docenti sono in possesso delle qualifiche previste dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, rep. atti n .221/CSR, e dal D.l. 6/3/13.

    Attestati di frequenza e valutazione dei partecipanti
    Per ogni partecipante al Corso Aggiornamento per Datori di Lavoro che svolgono i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL RSPP) di aziende a Rischio Alto, a seguito di superamento della verifica di apprendimento, verrà rilasciato un attestato di frequenza valido in tutta Italia come aggiornamento ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11, repertorio atti n. 223/CSR.

     

    Scarica e Compila la SCHEDA  DI ISCRIZIONE

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